Guide al surf in Italia, dalla prima onda al surf trip

Fare surf in Italia, dalla prima onda al primo viaggio

Guide scritte per chi surfa nel Mediterraneo: come si impara, dove andare quando entra la mareggiata, quale tavola comprare e quando conviene partire per l'oceano.

Da dove partire

Il surf in Italia esiste, ma va capito

In Italia non ci sono maree importanti né onde regolari come in Portogallo o in Francia. Le onde arrivano con il vento: una perturbazione soffia per uno o due giorni, genera mare mosso, e quando il vento cala o gira resta l'onda buona per poche ore. Per questo chi surfa da noi impara presto a leggere le carte del vento e a guardare le webcam alle sette di mattina.

Il lato positivo è che quasi ogni regione costiera ha i suoi spot, dalla Liguria alla Sicilia, e d'inverno le mareggiate sono frequenti. Con la tavola giusta, di solito più lunga e voluminosa di quella che si usa in oceano, si surfa molto più spesso di quanto si pensi.

Prima volta? Tre consigli

  1. Fai almeno tre lezioni con una scuola. Ti insegnano dove stare, come cadere e le regole di precedenza: imparare da soli è possibile, ma è più lento e più pericoloso.
  2. Usa una softboard grande. Una tavola di schiuma tra 8 e 9 piedi perdona gli errori e ti fa prendere più onde. Le tavole corte arrivano dopo.
  3. Scegli giornate piccole. Onde da mezzo metro a un metro, vento debole, spiaggia di sabbia. Il resto viene con il tempo.

La guida completa è in imparare a fare surf.

Non solo surf da onda

Quando il mare è piatto si va in SUP, quando c'è vento forte entrano in acqua kitesurf, windsurf e wing foil. In spiaggia e sull'asfalto ci si allena con surfskate e skimboard.