Wind surf: cos’è, come e dove praticarlo in Italia

Il windsurf è uno sport molto apprezzato in ogni parte del mondo. Un’attività sportiva che unisce il brivido della tavola da surf con il fascino della vela mettendoti a stretto contatto con madre natura. Cavalcando le onde sul windsurf si ritrova sé stessi veleggiando in solitudine anche se fianco a fianco con altri surfisti creando uno spettacolo unico e inconsueto. Nessuno sport ti fa avvertire lo spazio aperto come il windsurf e lascia apprezzare la bellezza della natura che sa essere accogliente e selvaggia nello stesso tempo. Il windsurf consente di cavalcare le onde di tutti i mari o laghi del mondo insieme agli amici oppure in solitudine godendosi la voce della natura.

Windsurf: lo sport facile e divertente che tutti possono imparare

Il windsurf non è solo bello da fare ma anche da vedere, uno spettacolo incredibile che affascina chi lo vede e chi lo fa. I salti volteggiando in aria con la tavola e la vela colorata, la cavalcata delle onde più grandi, la velocità che supera i limiti del possibile rendono questo sport estremamente divertente e con diverse possibilità di applicazione. Infatti le discipline che si possono eseguire grazie al windsurf sono molto differenziate tanto da accontentare ogni tipo di surfista dal più tranquillo al più acrobatico. Esattamente come lo sci ha le discese libere e le competizioni tra i paletti, nello stesso modo il winfsurf consente di effettuare veleggiate con un vento minimo o le corse con il vento più forte. Le tue tipologie di applicazione sono simili in molte cose ma differenti per equipaggiamento e tecnica.

Le tipologie di windsurf

Il windsurf eseguito con un vento leggero viene definito light wind, ovvero quando il vento ha una potenza minore di 10 nodi. Questo deve essere praticato utilizzando tavole che sorreggono con facilità un uomo senza affondare anche se fermo. L’high wind windsurf invece, si esegue quando il vento è molto forte ed proprio la velocità a rendere possibile il galleggiamento della tavola che va in planata creando una sensazione unica. Vediamo quali sono le diverse discipline da eseguire nel windsurf.

Crusing

Il Crusing è il modo più utilizzato per praticare windsurf e forse anche il più semplice. Effettuare crusing significa prepararsi per una tranquilla veleggiata sul lago o partire per un’escursione verso gli isolotti nelle vicinanze della costa, oppure si può passare da una caletta all’altra per divertirsi scoprendo luoghi difficilmente raggiungibili dalla terra ferma o comunque osservandoli da una prospettiva differente.

Freestyle

Il freestyle è l’opposto del cruising, con questa disciplina si affrontano le onde più alte e difficili eseguendo acrobazie spettacolari per cui servono molto allenamento, abilità particolari e attrezzatura adeguata. Non è uno sporta dato a tutti, talvolta la tavola si deve utilizzare di taglio tenendo la boma sottovento oppure ci si trova ad eseguire strambate tenendo i piedi sulla poppa o ancora eseguire delle manovre denominate: vulcan, spock, table top e molte altre. Sono molti i winsurfur appassionati proprio di freestyling per il brivido che questa disciplina acrobatica sa dare.

Il windsurf effettuato in velocità con un vento superiore ai 10 nodi o meglio dai 15 ai 25 nodi. Questi incredibili atleti hanno la capacità di trasformare la tavola da surf in un aereo e farla volteggiare in aria sforando appena l’acqua. Le tavole utilizzate sono sono di misura molto ridotta rispetto a quelle utilizzate per il normale windsurf e sono in grado di planare con più facilità e raggiungere velocità elevate anche se richiedono un’abilità di manovra notevole.

Slalom

Lo slalom è una delle discipline del windsurf più note e praticate con verto forte. Ogni volta che il vento soffia ad una buona velocità, in ogni parte del mondo si trovano surfisti che con una tavola molto piccola cavalcano le onde raggiungendo i 70 km orari e compiendo manovre rapidissime anche quando si trovano a strambare o virare alla fine di un percorso. Possono apparire folli che, incuranti del pericolo, compiono operazioni da veri professionisti consapevoli di ciò che fanno guidati dalla passione che si spinge a superare limiti di velocità molto elevati.

Bump ‘n jump

Ogni volta che il vento lo consente e il mare si increspa in onde sufficientemente sviluppate, i windsurfur più abili lucidano la tavola più piccola per buttarsi in mare ed effettuare volteggi, corse, voli e virate che lasciano senza fiato gli spettatori per poi finire in mare tuffandosi tra le onde. Il Bump ‘n jump windsurfing offre una scarica adrenalinica pari allo slalom e si effettua con un vento che soffia tra i 20 e i 40 nodi di velocità in condizioni marittime selvagge tali che non si possono nemmeno immaginare.

Windsurf sull’onda

Il windsurf sull’onda è una delle più spettacolari e probabilmente quella che necessità di una preparazione atletica più sviluppata rispetto ad altre. Tutti gli oceani o golfi che si rispettano producono onde adatte allo wavesailing, così viene chiamata in inglese questa disciplina. La condizione migliore però viene creata dalle coste che producono una serie di onde che raggiungono la spiaggia in modo parallelo con il vento che le attraversa in modo perpendicolare.

Le andature del windsurf

Ogni andatura si distingue dal vento reale ovvero si osserva la direzione in cui soffia, mentre per il vento apparente si intende il movimento del windsurf ovvero quello che percepisce il rider. In base alla direzione in cui ci si muove e alla direzione del vento reale il moto assume nomenclature differenti:

  • Andatura di poppa è definito il movimento che si effettua seguendo la direzione del vento.
  • Andatura di lasco invece, segue la direzione del vento ma mantiene un’inclinazione costante che consente di andare più veloci. Nel caso in cui l’inclinazione è più vicina alla andatura di poppa viene chiamata gran lasco.
  • Andatura di traverso è intesa quella che va perpendicolarmente al vento.
  • Andatura di bolina invece è quella risalente il vento ma che mantiene un’inclinazione ed viene definita larga se si avvicina a quella traversa. Se si va maggiormente contro vento, la bolina si definisce stretta e viene diminuita la velocità fino al raggiungimento dell’angolo morto dove non si può veleggiare.

Per poter risalire il vento si esegue un bordeggio ovvero si naviga a zig zag con un’andatura di bolina effettuando mure a destra e sinistra. Le mure sono i lati della vela su’ quali il vento batte in modo diretto rispetto alla direzione della tavola, questo può avvenire sia a dritta (destra) o a sinistra. Praticamente quando si effettuano mure a destra la vela sarà posizionata a sinistra rispetto l’asse longitudinale della tavola mentre si troverà a destra quando si effettuano mure a sinistra.

Ad ogni cambio di mure si effettuano i passaggi da un lato all’altro. Questi passaggi creano cambi di direzione e quindi virate del windsurf che permetto la risalita del vento, tale operazione si definisce orzare, mentre se si vira in direzione di poppa si tratta di poggiare.
Quando si passa da una bolina all’altra o da un lasco all’altro si effettuano cambi di mure e queste virate prendono il nome di strambate.

Dove fare windsurf in Italia

Acqua, onde e vento sono gli elementi che quando si trovano nelle previsioni meteorologiche non rappresentano un invito a partire, ma se queste caratteristiche vengono abbinate a tavole e vele spiegate, mettono in moto una serie di emozioni che attivano la fantasia dei windsurfisti che in un attimo sono già sul posto. E chi lo sà se l’aveva immaginato in questo modo il windsurf James Drake, il californiano ingegnere aerospaziale che per primo creò il progetto del prototipo di tavola con la vela nel 1967. Il merito va anche a Robby Naish che a soli 13 anni di età con un peso di 22 kg, nel 1976 effettuava acrobazie nell’oceano hawaiano. Iniziava così l’era del windsurf, sport che trasformò la disciplina sportiva in uno stile di vita unito a divertimento, musica, moda ed un po’ di pura follia.

Oggi giorno sono disponibili tavole e vele di forma e dimensione differente ed eseguire il windsurf non è più un semplice veleggiare ma si traduce in Bunner, Flunnel, Spock, Flaka, Shaka, Eslider o Chacho che nel gergo del wind surf si intendono le varie acrobazie effettuate dai surfer.

  • Sicilia a Stagnone, Marsala. La riserva della laguna dello Stagnone di Marsala in provincia di Trapani è un posto ricco di magia che sembra trasportarvi nel tempo in paesaggi da sogno. Luoghi di una belle unica dalle spiagge bianche e i mulini a vento. Qui soffia il vento in maniera costante e le vi sono le condizioni ideali per effettuare windsurf anche per i principianti di questa disciplina.
  • Sicilia a Mondello, Palermo. La baia di Mondello che si trova tra il Monte Gallo e il Pellegrino si chiama lido di Palemo e rappresenta un famoso luogo balneare e turistico. Il posto dei pescatori e della tonnara, un villaggio tipico dove il sole e il vento non mancano mai permettendo acrobazie e divertimento assicurato con tavola e vela in ogni momento dell’anno.
  • Calabria, Reggio Calabria, Punta Pellaro. A pochi km di distanza da Reggio raggiungibile anche con i mezzi pubblici si trova una spiaggia in cui il vento è una costante per quasi tutto l’anno. Un paesaggio da favola che emoziona durante il veleggiamento e le varie disciplina con in windsurf effettuato tra la Sicilia e l’Etna che domina il panorama. La spiaggia molto estesa offre anche soste sotto il bel sole siciliano.
  • Calabria, Golfo di sant’Eufemia, Lamezia Terme. Nei giorni limpidi sembra toccarsi con un dito la Sicilia e lungo la costa il vento soffia forte e intensamente con costanza permettendo di effettuare lunghe ore di windsurf percorrendo lunghe distanze. Una metà prediletta da chi ama questo sport anche per il paesaggio meraviglioso della costa.
  • Sardegna, Porto Pollo e Isola dei Gabbiani, Palau. Una lunga baia a nord est della Sardegna che viene suddivisa dalla una lingua di terra. L’isola dei gabbiani che si intravede sullo sfondo. Il luogo prescelto da chi pratica windsurf in Sardegna con le colorazioni tipiche di questi luoghi, meraviglie della natura tra mare e cielo. Uno spettacolo unico che il vento permette di vivere in mare con tavola e vela con un fondale digradante adatto a tutti. Principianti ed esperti si recano ogni anno in questo luogo magico per effettuare le diverse discipline del windsurf divertendosi e compiendo acrobazie spericolate oltre a tranquilli veleggiamento. Le spiagge assolate permettono soste rilassanti e tintarella sotto il sole sardo immersi nella natura selvaggia di ques’isola tutta da esplorare.

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