Quale abbigliamento surf serve per fare surf

Descrizione di alcuni prodotti di abbigliamento utili per chi fa surf

Il surf è uno sport adrenalinico e coinvolgente che, con il giusto equipaggiamento, può essere praticato in ogni stagione dell’anno. L’abbigliamento per surf permette di affrontare le onde al meglio in qualunque condizione.

Le mute da surf

La muta è fondamentale per praticare surf nella stagione invernale ma non mancano gli sportivi che scelgono di indossarla anche in estate. Non esiste un solo tipo di muta da surf, anzi, le caratteristiche di questo indumento variano sensibilmente in base al tipo di attività ma, soprattutto, alle condizioni climatiche e metomarine che devono essere affrontate.
Iniziando con i materiali, le mute da surf sono solitamente realizzate in neoprene, una gomma sintetica che deriva dal policloroprene, un polimero plastico. Semplificando il discorso, esistono due tipologie di neoprene in commercio:

  • standard
  • superstretch

Sostanzialmente, la differenza tra le due tipologie di gomma è nell’elasticità: i modelli superstretch sono molto più elastici di quelli standard. Ovviamente, anche in questo caso è necessario fare una doverosa distinzione, dal momento che esistono diverse tipologie di muta superstretch in base alla quantità di filamenti di neoprene elastico che vengono utilizzati. I modelli top di gamma, quindi più costosi, sono 100% superstretch e garantiscono le migliori prestazioni perché permettono la totale libertà di movimento.
La muta, quindi, è fondamentale nel periodo invernale perché deve proteggere dalle basse temperature dell’aria e dell’acqua. Per questo motivo, è importante sceglierla nello spessore giusto:

  • In caso si surfi in condizioni climatiche di freddo intenso, con l’acqua che non supera i 15 gradi di temperatura, si consiglia di utilizzare una muta che abbia uno spessore compreso tra i 4/3 e i 5/3 mm.
  • In caso si decida di tuffarsi in acque la cui temperatura supera i 15 gradi, invece, una muta con spessore compreso tra i 3/2 e 4/3 mm è più che sufficiente.

I numeri sono accoppiati perché il primo indica lo spessore della muta nella parte del torace e il secondo nelle altre parti del corpo.
Se nel periodo estivo non vuoi comunque rinunciare alla muta per gli indubbi vantaggi che ti offre in termini di protezione dal sole e dalle abrasioni, il consiglio è comunque di scegliere i modelli shorty, magari sbraciati. Mentre, per l’inverno, indossando la muta total a maniche lunghe e pantaloni lunghi, vai sempre sul sicuro.

Maglie di protezione e maglie termiche

Ovviamente, c’è anche chi se può evitare di indossare la muta lo evita. Sebbene i moderni modelli siano pratici e confortevoli, non tutti amano indossare indumenti così aderenti e sentirsi legati, anche minimamente. Per questo motivo nel periodo estivo, primaverile e autunnale sono tantissimi i surfisti che scelgono di indossare pratiche t-shirt appositamente studiate per fare surf.

Le maglie tradizionali per surf sono progettate per proteggere dai raggi UV: un surfista passa lunghe ore della sua giornata in acqua e poter contare su una maglietta che filtri i raggi UV, dannosi per l’insorgere di malattie dermatologiche, è fondamentale. Sono apparentemente magliette normali, aderenti o meno, che lasciano il surfista libero di muoversi in totale comodità.

Diverse sono le maglie termiche che non devono essere confuse con le mute, perché svolgono un compito completamente diverso. Infatti, queste maglie sono realizzate principalmente allo scopo di ridurre l’effetto freezing quando si esce dall’acqua: non sono in neoprene ma in materiale tecnico e, solitamente, all’interno presentano uno strato di micropile.

La funzione principale delle maglie, però, è quella di proteggere dalle abrasioni: è vero che ci sono tantissimi surfisti che solcano le onde a petto nudo ma il contatto del busto e delle braccia con la tavola, nel momento di remata e di attesa dell’onda, è spesso causa di fastidiose irritazioni, che se perpetrate degenerano spesso in vere e proprie bruciature.

Calzari, cappucci e guanti

Sapevi che oltre la metà del calore del corpo viene dispersa dalle estremità del corpo? Ciò avviene soprattutto quando si effettuano attività in acqua e, quindi, anche quando si pratica il surf.

Ovviamente, il consiglio è quello di indossare sempre degli appositi calzari, anche quando le temperature sono più calde. Esistono in commercio dei calzari sottilissimi in neoprene, perfetti per la pratica del surf a temperature miti, con l’acqua che supera i 17 gradi, che aiutano anche a migliorare le prestazioni. Quando la temperatura dell’acqua, invece, scende sotto i 17 gradi, calzari e guanti diventano pressoché indispensabili. In alcune condizioni, inoltre, si ritiene opportuno consigliare anche l’utilizzo dei cappucci.

Entrando maggiormente nello specifico, quando la temperatura dell’acqua è al di sotto dei 17 gradi ma è superiore ai 12 gradi, andrebbero sempre indossati i calzari alti, che proteggono adeguatamente il piede e le caviglie.

Ovviamente, la parte inferiore è realizzata in materiale antiscivolo che garantisce l’adeguato grip sulla tavola, così che sarà come essere scalzi. Anche i guanti, sempre in neoprene, nella parte anteriore hanno un particolare rivestimento antiscivolo per aderire meglio alla tavola e garantire la sicurezza.

Per quanto riguarda il cappuccio, invece, esistono delle mute, soprattutto quelle invernali, che lo hanno di default ma, in alternativa, è possibile acquistarli separatamente. Sono da indossare in condizioni estreme, quando la temperatura dell’acqua è inferiore ai 12 gradi ma garantisce una perfetta tenuta contro vento ed effetto freezing.

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