Comprendere il linguaggio dei surfisti e le parole più comuni

Il surf è uno sport con molteplici interpretazioni. Per molti, è uno sport competitivo, un’attività fisica, un’attività ricreativa, ma per altri è una dipendenza, uno stile di vita, una religione, una connessione spirituale vera e propria con la natura.
Di fatto, non si può che rimanere incantati nell’ammirare i cavalieri delle onde che si levano in piedi sulle loro tavole da surf e navigano sull’acqua.

Certamente, è uno sport meraviglioso e intrepido che attira tantissimi appassionati. Tuttavia, quando si legge un articolo su di esso oppure si ascolta una conversazione tra surfisti, sembra, quasi, di essere uno straniero che tenta di comprendere uno sconosciuto linguaggio.
In effetti, questa disciplina sportiva è particolarmente ricca di lessici, espressioni e termini tecnici, conosciute esclusivamente agli “addetti ai lavori”. Quindi, è fondamentale avere alcuni rudimenti di base per poter comprendere il linguaggio dei surfisti.

Il vento “offshore”

Quando i surfisti parlano di vento offshore, sono soliti indicare quel tipo di vento che spira dalla terra in direzione del mare, facendo, di conseguenza, diventare liscia quella che è la superficie stessa dell’onda.

Flat

Quando i surfisti utilizzano questo termine, indicano che non vi sono onde, cioè il mare risulta essere liscio, piatto.

Glassy

Termine ampiamente adoperato dal popolo del surf, indica la sessione perfetta dell’acqua. In pratica, con questo termine si vuol dire che la superficie dell’acqua permette alle onde di essere lisce, facendo sì che lo scivolamento risulti essere più fluido e più gradevole.

Shorebreak

Se si è alle prime armi e quindi si è un novello in fatto di surf e qualcuno invita di fare shorebreak, sarà bene evitare di farlo. Infatti, nel linguaggio dei surfisti questo termine sta ad indicare quando le onde, generalmente in maniera violenta, si vanno ad infrangere verso la riva. Visto che in queste condizioni la risacca è particolarmente violenta se si è principianti sarà bene astenersi.

Onda inside, onda outside

Un’onda inside è il termine utilizzato nel linguaggio dei surfisti per indicarne la prima sezione, mentre, il termine onda outside indica la sua ultima sezione, ossia quella che si andrà a infrangere più a riva.

Aggro

Nel linguaggio dei surfisti, questa è una tipica espressione australiana, con la quale viene ad essere indicato un surfista dallo stile aggressivo.

Tecniche e manovre surf

Per capire lo slang, ovvero il linguaggio dei surfisti, è anche importante poter comprendere in che modo vengono da loro chiamate le varie manovre che sono soliti fare.

Il Roller

Questo tipo di manovra così chiamata indica quando il surfista va a prendere la parte più alta dell’onda per guadagnare una maggior velocità.

Il Cut Back

Quando il surfista si accorge che l’onda cavalcata sta perdendo tutta la sua potenza, allora fa il cut back, ossia compie una virata circolare nel tentativo di raggiungere la schiuma e da lì riparte andando a seguire la naturale direzione compiuta dall’onda.

Bail

A questa particolare manovra evasiva, il surfista vi ricorre quando rischia di trovarsi travolto da un’onda.

Backside

Viene ad essere così chiamata nel linguaggio dei surfisti, la tecnica che vede surfare dando le spalle all’onda.

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